Pensiero debole o alla coque
L'illuminismo senza romanticismo ci ha condotti dritti dritti alle attuali e allarmanti - a dir poco - statistiche sulle separazioni e sui divorzi. Ma perché ci si separa o si divorzia? La diversità è un tesoro o un ostacolo? Un'idea ce l'avrei...
Il romanticismo è un movimento culturale che nasce come opposizione e reazione all'illuminismo. La sua cultura vuole tendere una mano alla natura, anziché dominarla. L'era positivista in cui viviamo segna la superiorità dell'influenza illuminista su quella romantica.
É la stessa smania illuminista ad averci condotto al boom delle separazioni e dei divorzi, poiché ci ha fatto credere sostituibile qualcosa che è in realtà insostituibile, ovvero l'amore. Tale smania ha fatto diventare una moda, quasi una posa intellettuale da uomini o donne vissute, separarsi o divorziare.
Per carità non è che chi vi scrive sia così bigotto da credere che separazioni o divorzi siano evitabili in tutti i casi. Ci sono casi - una minoranza credo - dove separazioni o divorzi sono inevitabili, come ad esempio: se ci si deve prendere a botte davanti ai propri figli per totale incompatibilità di carattere, meglio allora separarsi o divorziare per il bene proprio e della propria prole.
Le cause delle separazioni o dei divorzi sono essenzialmente due: 1) la fluidità dei rapporti umani ci fa credere amori romantici quelli che in effetti si rivelano solo "sbandatelle" da liceali, 2) l'incapacità di sopportare la diversità dell'altro, altrui diversità che - invece - andrebbe vissuta come completezza.
Recensione de "Il circolo dei nichilisti" (apparsa sulla copertina di "Mobydick"…
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/4
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/3
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/2
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/1