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Auguri San Valentino: l'amore esclusivo

Martedì 31 Gennaio 2012, 15:03 in amore e società di

In questa società, abbrutita e abbruttita dal capitalismo, c'è ancora spazio per l'amore? Io credo che l'amore ai tempi dello spread abbia ancora un senso, anzi, forse è l'unico nesso di senso che ci è rimasto per non smarrire del tutto la rotta!

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Ci stiamo avvicinando a San Valentino (il 14 febbraio non è ormai molto lontano), festa degli innamorati. Dunque: quale miglior occasione per parlare dello stato di salute dell'amore ai tempi non proprio del colera (parafrasando García Marquez) ma quanto meno della crisi economica mondiale.

Se poi ci mettete che nell'ultimo anno - da poco trascorso - ho finito di scrivere un libro sulla filosofia dell'amore (che, a Dio piacendo, spero susciterà l'interesse di qualche editore volenteroso), ecco che capirete bene come questo tema mi stia particolarmente a cuore.

Come se non bastasse, nell'anno che ci siamo da poco lasciati alle spalle - precisamente il 3 settembre - sono convolato a nozze con la mia dolce metà - da buon platonico credo infatti nel mito dell'androgino -, Silvia, quindi mi sento ancor più legittimato a scrivere sullo stato di salute dell'amore ai tempi dello spread impazzito.

Sgombero subito il campo dai dubbi, l'amore - ultimamente - non se la passa granché bene. La liquidità dei rapporti pubblici si estesa ai rapporti privati, sia di amicizia che - a maggior ragione - d'amore. (Vi consiglio un prezioso libro in merito: Amore liquido, del sociologo Zygmunt Bauman, edito - in Italia - da Laterza.)

Liquido è l'esatto contrario di solido e indica il lento ma progressivo disfacimento dei rapporti umani, sempre più diventati rapporti d'interesse, anche grazie all'azione nefanda della società capitalista. Visto, però, che ci troviamo in un momento di congiuntura storica del capitalismo, trovo sia giusto approfittarne per invertire il trend negativo e far sì che i rapporti umani ritornino ad essere autentici.

Per autentico mi rifaccio ad Heidegger, il quale parlando di vita autentica si riferiva a una vita che badava all'essenza e non alla mera presenza. Quest'ultima, la mera presenza, si è tristemente affermata col dilagare della società televisiva, dove tutti possiamo sì avere i nostri cinque minuti di celebrità (facendo, appunto, una "comparsata" televisiva) ma non abbiamo altro da offrire alla telecamera se non delle scatole vuote - i nostri corpi - prive di alcun contenuto - le nostre anime. La crisi dell'essenza-autenticità ha coinciso con la crisi dell'anima, della quale - negli ultimi anni - pare essersi perduta traccia.

Siccome l'amore si nutre dell'anima, va da sé che non se la passi tanto bene. Molto più in voga - oggi - è il sesso, che si nutre invece dei corpi e vista l'abbondanza degli stessi nei nostri schermi televisivi si capisce bene come questi trabocchino di voluttuosità.

In Italia, specialmente, il "ventennio berlusconiano" ci ha messo il suo bel carico di problemi, col risultato che se un qualunque canale della tv generalista vuol fare audience deve saper offrire ai suoi fruitori-telespettatori una massiccia dose quotidiana di tette e culi.

Il "tetto-culismo" è stato il leitmotiv della nostra Italietta berlusconiana. Dovremmo quasi disperarci se non fosse che nel nostro Paese è intervenuta una felice congiunzione astrale che ha portato alle dimissioni del Cavaliere, protagonista di tanti scandali e di tanta impopolarità fuori dai confini più che nazionali delle frequenze di Mediaset direi. Non che con Monti ci auspichiamo un nugolo di frecce scoccate dall'arco di Cupido, però se non altro il nostro nuovo Presidente del Consiglio ci mostra un esempio di moralità di tutt'altro segno rispetto all'era libertina berlusconiana.

Prima di dare una definizione positiva d'amore, che ne indichi le competenze, è bene darne una negativa, la quale coincide col dire tutto ciò che non è: l'amore innanzitutto non ha nulla a che vedere con il libertinismo. Se quest'ultimo è inclusivo e predilige un'unione disordinata con più partner, l'amore al contrario è esclusivo e tende ad escludere una pluralità di soggetti d'amare. Ciascun innamorato o innamorata ama una sola persona e da questa è a sua volta riamato o riamata.

In poche parole, mentre il sesso dei libertini prevede un numero "cassanesco" (ricordate le 700 donne - poverette - "castigate" dal genio di Bari vecchia, Antonio Cassano?!) di soggetti da includere nel proprio pallottoliere, viceversa l'amore dei romantici - anticaglia del passato - prevede un solo soggetto col quale unirsi, così da escludere tutti quegli altri soggetti che non siano "l'unica per me" o "l'unico per me".

(Fonte foto)

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5 commenti
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06 Feb 2012
alle 11:51
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06 Feb 2012
alle 11:20

Prestiti Enrica

Complementi per il blog, ho letto alcuni dei tuoi articoli soprattutto quelli di San Valentino. Purtroppo la nostra società ha fatto del 14 febbraio solo un gesto economico e consumista e i mezzi rinforzano tale idea. Mi hai fatto tenerezza sapere che ti ritieni una specie in pericolo di estinzione... Complementi ancora!

Saluti di Enrica Prestiti

3
02 Feb 2012
alle 16:31

Marco Apolloni

Grazie a te Paola, speriamo... la bussola dell'amore è proprio quello che ci vuole in questa nostra società impazzita, senza rischieremo di perderci nei meandri dell'esistenza.

Un caro saluto, 

Marco

2
01 Feb 2012
alle 18:06

Paola M.

Grazie Marco, il tuo post è un bel modo di prepararsi a San Valentino. Speriamo che alla fine l'amore trionfi nella nostra società. Paola.

1
01 Feb 2012
alle 18:03

Paola M.

Grazie Marco, il tuo post è un bel modo di prepararsi a San Valentino. Speriamo che alla fine l'amore trionfi nella nostra società. Paola.

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