Pensiero debole o alla coque
Parafrasando l'ultima pellicola del regista David Fincher - tratta da una novella di Francis Scott Fitzgerald - intitolo questo mio post: Il curioso caso di Jean-Jacques Rousseau. Perché oggi voglio parlarvi dell'illuminista meno illuminista della storia, non a caso anticipatore del movimento romantico. Quando tutti i suoi colleghi philosophes, appartenenti alla cerchia dell'Encyclopédie - lo stesso Rousseau vi scrisse alcuni articoli di critica musicale -, erano dichiaratamente atei lui, invece, andando controcorrente palesò la sua urgenza spirituale di credere in un Dio: sommo regolatore degli intricati meccanismi del cosmo. Malgrado la sua stretta parentela con il deismo - corrente dell'epoca -, il credo rousseauiano fu del tutto personale, poiché personalmente interiorizzato. Durante una conferenza sul mio libro intitolato La religione in Jean-Jacques Rousseau mi è capitato di definire il pensatore ginevrino: "critico spietato dell'appiattimento della religione cristiana". Appiattimento, questo, avvenuto in sede vaticana. Se vi ho fatto cenno è stato unicamente per marcare l'originalità della religione rousseauiana che io ho definito laica, divenuta poi atea con il cattivo discepolo rousseauiano Robespierre. Ciò che ho filtrato e sto tuttora filtrando dal pensiero - che reputo condivisibile - di Rousseau è una netta separazione tra due tipi di religione: una interiore e un'altra invece puramente esteriore.
Nell'appiattimento di cui sopra mi riferisco solo ed esclusivamente al secondo tipo: alla religione istituzionalizzata con la Chiesa di Roma, dunque originatasi in sede vaticana. Perché capisco che da cattolici professanti si ritenga la Chiesa romana un'entità divina e persino infallibile, però si dovrà pur ammettere che essa nel corso dei secoli si è tramutata in qualcos'altro. Precisamente in un'Istituzione. Che significa ciò? Nientemeno che è stata istituita - tutte le Istituzioni lo sono - da uomini e come tale rimane un'Istituzione fallace. Il Ginevrino non ha fatto altro che porre l'accento su questa fallacia della Chiesa romana ed è stato puntualmente accusato d'empietà. Quando, in effetti, la sua empietà valeva la barocca fede di mille cardinali di allora. Solo che il suo credo badava molto più alla sostanza delle cose, che alla mera forma o apparenza delle stesse. Rousseau, come ha ben sottolineato Starobinski nel suo saggio La trasparenza e l'ostacolo: è nemico delle apparenze. E come tale, ne ho dedotto io, nemico della pura forma o apparenza esteriore, qual è ormai diventata la religione cristiana istituzionalizzata. Sia essa: cattolica, protestante, anglicana, ortodossa, eccetera. Come vedete il discorso teologico in generale non attecchisce minimamente al discorso religioso rousseauiano. Dopodiché ognuno è libero di pensarla come vuole. Uno dei principi fondamentali del disadorno e privo di orpelli culto interiore rousseauiano è appunto l'anti-dogmaticità, connessa allo spirito fortemente democratico di Rousseau stesso. Proprio il suo essere anti-dogmatico è ciò che lo rende: Il curioso caso di J.-J. Rousseau...
Il che mi interessa particolarmente.
Potresti informarmi quando uscirà?
gianpaoloconf@yahoo.it.
A presto Grazie!
Il mio ultimo libro, non ancora reperibile, si occupa di religione ma citerà Spinoza soltanto di striscio, di monografico su Spinoza in ambito religioso non mi sono ancora occupato, malgrado m'interessino molto - come avrai senz'altro capito - le tematiche spinoziane...
Un saluto,
Marco
Prego, vorrei a proposito sapere se hai invece scritto qualcosa su Spinoza. sempre in tema religioso.
Grazie.
Gianpaolo
Grazie :)
Ho avuto modo di leggere il libro.
Consiglio vivamenete a tutti di farlo!!
Recensione de "Il circolo dei nichilisti" (apparsa sulla copertina di "Mobydick"…
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/4
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/3
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/2
"Il circolo dei nichilisti", un romanzo di Marco Apolloni/1
alle 18:01
Marco Apolloni
Lo farò senz'altro, anche se non posso prevedere i tempi dell'uscita.
Quando - a Dio piacendo - uscirà comunque lo renderò noto anche tramite il presente blog.
Quindi, se ti va, ogni tanto butta un occhio dalle mie parti e lo saprai subito in anteprima.
Lieto del tuo interessamento, ti saluto.
MA